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La follia è stata a lungo temuta, allontanata e reclusa. La segregazione negli istituti manicomiali assumeva tratti coercitivi simili a quelli carcerari, condannando gli internati a un duro isolamento fisico, psicologico e sociale. Oggi, i complessi manicomiali rappresentano un denso e oscuro tassello nella storia urbana, intriso di sofferenza. Attraverso un'attenta rilettura storico-architettonica, istituzionale e simbolica, la tesi indaga i valori dimenticati, materiali e immateriali, di queste fabbriche urbane, con un focus specifico sul sistema psichiatrico sardo. Il lavoro di tesi si concentra sull'ex Ospedale psichiatrico Villa Clara a Cagliari, proponendo un intervento di recupero basato su cinque azioni progettuali: Individuare, Ricordare, Ordinare, Oltrepassare, Abitare. Questi vettori innescano un capovolgimento spaziale e semantico dell'impianto originario: da luogo a contro-luogo, da oblio a memoria, da dispersione a unione, da isolamento a integrazione. L'obiettivo è invertire l'attuale stato di abbandono per promuovere una nuova memoria collettiva. Partendo dalla consapevolezza del passato, il progetto mira a trasmettere la storia del complesso, conservandone i caratteri identitari e restituendolo alla città arricchito di nuovi valori. |